SPERMIDINA e OMOTAURINA: Approfondimento IV Teraphy

SPERMIDINA e OMOTAURINA

Approfondimento IV Teraphy

23 giugno – 21:00 – Diretta Online Zoom

L’invecchiamento cerebrale non è un destino uniforme. È il risultato di processi molecolari ben identificabili — l’accumulo di proteine mal ripiegate, il declino dell’autofagia, la compromissione del drenaggio glinfatico — che oggi possiamo approcciare con strumenti terapeutici di nuova generazione. Tra questi, spermidina e omotaurina per via infusionale rappresentano due molecole complementari che, pur agendo attraverso meccanismi distinti, convergono verso un obiettivo comune: proteggere il cervello che invecchia dal peso tossico della beta-amiloide.

Spermidina: autofagia, clearance amiloide e longevità cellulare

La spermidina è una poliammina biogena endogena la cui concentrazione declina progressivamente con l’età — e questa riduzione non è priva di conseguenze. Il suo ruolo nel mantenimento dell’omeostasi cellulare è oggi riconducibile a un meccanismo centrale: l’induzione dell’autofagia, quel processo di autopulizia intracellulare che la cellula utilizza per degradare e riciclare componenti danneggiate, aggregati proteici e organelli disfunzionali.

A livello molecolare, la spermidina esercita la sua azione più rilevante sul metabolismo della beta-amiloide: non bloccandone la produzione in senso diretto, ma potenziando la capacità cellulare di degradare gli oligomeri solubili prima che si aggreghino in forme fibrillose tossiche. L’autofagia microgliale potenziata dalla spermidina aumenta ulteriormente l’efficienza di questo processo di clearance.

Omotaurina: via glinfatica, anti-amiloide e neuroprotezione

Se la spermidina lavora dall’interno della cellula verso l’esterno, l’omotaurina agisce secondo una logica complementare: intercetta la beta-amiloide solubile nello spazio extracellulare, legandosi direttamente ai peptidi Aβ42 e impedendone la polimerizzazione in oligomeri tossici..

Ma il contributo dell’omotaurina alla salute cerebrale non si esaurisce nell’azione anti-amiloide diretta. Studi recenti indicano che la molecola facilita il funzionamento del sistema glinfatico, quella rete di clearance liquorale perivasale che durante il sonno — e in misura minore durante la veglia — drena i prodotti di scarto cerebrali, Aβ inclusa. Un sistema glinfatico efficiente è oggi considerato uno dei principali determinanti della resistenza neurodegenerativa: la sua compromissione, comune nell’invecchiamento e nelle fasi precoci dell’Alzheimer, accelera l’accumulo di amiloide indipendentemente dalla velocità di produzione.

Il webinar esplorerà spermidina e omotaurina non come terapie parallele e separate, ma come componenti di una strategia integrata contro la neurodegenerazione. La spermidina potenzia la clearance intracellulare e microgliale dell’amiloide e sostiene i processi autofagici alla base della longevità cellulare; l’omotaurina riduce la quota di Aβ che si accumula nello spazio extracellulare e ottimizza i meccanismi glinfatici di drenaggio. Insieme coprono due fronti complementari dello stesso processo patologico.

Prezzo:  € 100 + iva – Verrà rilasciata la registrazione della lezione visibile fino al 15 luglio 2026

LINK ALLA PAGINA APPROFONDIMENTI

Per Informazioni
Manuela Bottazzi – 3485210031 (solo Whatsapp)
manuela.bottazzi@360gradieventi.info
ISCRIVITI
100,00  Iva esclusa
Dettagli evento