Ozonoterapia Funzionale: dai fondamenti alla via sistemica

Ozonoterapia Funzionale: dai fondamenti alla via sistemica

due giornate di formazione pratica in presenza con il dott. Michele Acanfora


15 Crediti ECM

Bologna: 19/20 settembre 2026


1a giornata – sabato 19 settembre

MODULO BASE

L’Ozonoterapia ti incuriosisce da tempo. Ne hai sentito parlare ai congressi, hai visto colleghi usarla, forse hai letto qualche lavoro promettente. Ma ogni volta che provi ad avvicinarti trovi lo stesso ostacolo: un mondo frammentato, fatto di scuole diverse, entusiasmi facili e una letteratura dispersa, in cui è difficile distinguere il solido dall’aneddotico. Manca la porta d’ingresso. Manca qualcuno che metta ordine prima di chiederti di scegliere. Questa giornata è quella porta: non un percorso lungo in cui imbarcarti alla cieca, ma il quadro chiaro da cui decidere con cognizione se e come l’Ozono entra nella tua pratica.

Perché l’Ozono

Qualunque sia la tua disciplina, l’Ozono parla la stessa lingua: quella della regolazione dei tessuti, del controllo dell’infiammazione, della modulazione dei meccanismi di riparazione. È per questo che attraversa quei confini che separano le specialità. Il Medico lo incontra nel dolore cronico, nelle alterazioni del microcircolo, nelle disfunzioni sistemiche; l’Odontoiatra nella disinfezione e nei processi perimplantari e parodontali; il Veterinario nelle stesse indicazioni, riportate sul paziente animale. Cambia il campo, non il principio. E capire il principio, prima delle indicazioni, è ciò che permette di applicarlo dove il tuo lavoro lo richiede, anche là dove nessuno schema lo ha ancora previsto.

Cosa saprai fare

Alla fine della giornata saprai:

  • eseguire in autonomia le modalità non iniettive (insufflazione rettale, vaginale, vescicale, prostatica e nasale; ozone bag; acqua ozonizzata), scegliendo per ciascuna concentrazioni e volumi appropriati;
  • preparare e gestire l’apparecchiatura, i materiali e le condizioni di sicurezza per ogni modalità;
  • riconoscere le indicazioni elettive, i limiti e le controindicazioni, e individuare i casi in cui non trattare;
  • impostare un primo ragionamento funzionale sul paziente, collegando il sintomo alla sua rete di interferenze invece che alla sola sede;
  • reperire e valutare la letteratura a sostegno, per orientare le scelte e sostenerle con i colleghi.

Perché una giornata in aula, e non l’ennesimo video

Le informazioni sono ovunque, e un video le trasferisce bene quanto un’aula. Ma la competenza tecnica non nasce sul virtuale: nasce sull’esperienza diretta. Si impara guardando da vicino, osservando il gesto e i dettagli che nessuna ripresa restituisce.

È una scelta che attraversa da sempre i miei corsi: la pratica al centro, non come complemento della teoria ma come sua verifica. La giornata è costruita attorno alla dimostrazione dal vivo e al lavoro pratico in aula; e quando serve capire perché una scelta sì e un’altra no, lo si chiarisce sul caso, non in astratto.

Una giornata insieme vale per ciò che non si può riavvolgere.

Il programma

La giornata si articola in quattro blocchi, dal fondamento all’applicazione.

Cos’è davvero l’Ozono, e perché cura? La molecola e la sua reattività: perché un gas così instabile diventa uno stimolo terapeutico, e quali meccanismi redox e biologici ne fondano l’uso. Il paradosso Ozono e la sua soluzione.

Come si somministra, e con quali cautele? La strumentazione, i materiali, le condizioni di sicurezza. Le vie di somministrazione e il loro razionale d’impiego, con dimostrazione dal vivo e lavoro pratico in aula.

Quando usarlo, e quando no? Dove l’Ozono è indicato e dove no, le controindicazioni, i casi in cui non trattare. La letteratura a sostegno e come leggerla con spirito critico.

Come si ragiona sul paziente? Dal sintomo alla rete di interferenze che lo sostiene. Le connessioni tra organi, le concause storiche e attuali, l’integrazione con altre terapie, dalla Terapia Neurale alla Photobiomodulation.

Conoscere, o proseguire

Questa giornata funziona su due piani. A chi vuole semplicemente capire cos’è l’Ozonoterapia, offre un quadro chiaro e completo, sufficiente a farsi un’idea fondata senza impegnarsi oltre. A chi intende proseguire, è il fondamento dei moduli successivi: Rachide, Articolazioni, Sistemica e gli altri percorsi monotematici poggiano sulle basi, cognitive e operative, che si costruiscono qui. È in questo modulo che si acquisiscono il razionale, la lettura funzionale del paziente e i criteri di sicurezza senza i quali le applicazioni iniettive e infusive dei corsi avanzati resterebbero gesti privi di fondamento: qui se ne costruiscono le premesse, lì si esercita la mano. Per questo, per chi sceglie di andare avanti, il modulo base è la condizione d’accesso agli altri.


2a giornata – domenica 20 settembre

MODULO SISTEMICA

Imparare a usare l’Ozono sulle sedi locali è il primo passo. Usarlo per agire sull’intero organismo è il salto successivo, e il più impegnativo: la via sistemica è la metodica avanzata su cui questa giornata lavora per intero.

Una risposta alle patologie complesse

Le sindromi croniche, emergenti e post-pandemiche mettono in difficoltà l’approccio ordinario, che spesso si ferma al sintomo o grava l’organismo di un carico tossico.
È qui che la via sistemica mostra il suo valore, perché non insegue il singolo disturbo ma sollecita la capacità di risposta dell’intero organismo. È anche la metodica che apre il maggior numero di possibilità terapeutiche, e non a caso la più impegnativa da padroneggiare.
Quella endovenosa in particolare è la più complessa dell’intera disciplina: molte variabili in gioco, una sequenza operativa dove non c’è spazio per l’improvvisazione, e tra la procedura riuscita e quella fallita una distanza sottile ma decisiva. Non è il livello introduttivo con qualche siringa in più. È il punto in cui si impara a maneggiare lo strumento più potente che l’Ozonoterapia mette a disposizione, e insieme il più esigente. Per questo merita una giornata intera, tutta pratica.

La logica sistemica in azione

L’Ozono applicato localmente funziona per prossimità: lo si porta lì dove serve, sull’articolazione, nel distretto infiammato, sul tessuto da riparare.
La via sistemica rovescia la prospettiva. L’Ozono, di per sé, non entra in circolo: reagisce all’istante con il plasma e gli elementi del sangue, e a raggiungere l’organismo sono i suoi messaggeri secondari, le specie reattive dell’ossigeno e i prodotti di ossidazione lipidica (ROS e LOPs), che fungono da segnale per l’intero sistema.
Non si tratta della stessa terapia, a dose maggiore: è un’altra logica. Là si agisce su un bersaglio, qui si sollecita un sistema, lo si modula, gli si offre uno stimolo misurato e gli si lascia costruire la risposta. Capire questa differenza è la premessa di tutto ciò che viene dopo, perché cambia non la quantità di Ozono, ma il modo di pensarlo.

Perché tutta la giornata è pratica

L’Ozonoterapia Sistemica non è un gesto singolo, ma una catena: accesso venoso, prelievo, ozonizzazione, reinfusione, ciascun anello con i suoi tempi e i suoi accorgimenti, ciascuno legato al precedente.
Per questo l’intera giornata è costruita come training dal vivo: per percorrere la catena nella sua interezza, vederla scorrere senza intoppi e apprendere, in ogni snodo, ciò che la rende agevole, veloce e sicura.

Cosa saprai fare

Al termine della giornata sarai in grado di:

  • comprendere a fondo cosa l’Ozono produce nel sangue e perché la via sistemica agisce sull’intero organismo, distinguendo con rigore le due metodiche;
  • selezionare il paziente, escludendo le controindicazioni e disponendo gli esami preventivi opportuni;
  • eseguire la sequenza operativa di entrambe le tecniche, conoscendone materiali, dosi, tempi e accorgimenti pratici;
  • governare le criticità: anticipare gli errori frequenti, riconoscerne i segnali, correggerli con prontezza;
  • progettare il percorso terapeutico nel suo insieme, dal singolo trattamento al ciclo, fino a ciò che il paziente può attendersi.

Il programma

La giornata si articola in tre parti, dalle fondamenta concettuali alle due vie operative, intramuscolare ed endovenosa.

Le basi: perché sistemico

Il punto di partenza non è una tecnica, ma uno spostamento di sguardo: dall’azione locale su un distretto all’azione sull’intero organismo. Si chiarisce cosa distingue l’approccio sistemico e da dove viene, ripercorrendo la storia delle terapie autoematiche.

La via intramuscolare

  • Razionale e indicazioni: il sangue come strumento, le differenze rispetto alla via endovenosa, i campi d’applicazione (dermatologia, modulazione e attivazione immunitaria, prevenzione infettiva).
  • La tecnica, passo per passo: materiali, quantità, dosi e tempi, fino alla sequenza esecutiva ottimizzata e agli accorgimenti pratici che la rendono rapida e ben tollerata.
  • La gestione clinica: controindicazioni, costruzione del ciclo terapeutico, abbinamento con la via endovenosa, ciò che il paziente può realisticamente attendersi, costi per il medico e per il paziente.

La via endovenosa

  • Terminologia e razionale: perché non è una «autotrasfusione», cosa l’Ozono produce realmente sul sangue, e in che senso una terapia sistemica risponde alle patologie croniche ed emergenti.
  • Indicazioni ed evidenze: i campi d’applicazione e ciò che la letteratura documenta, letta con spirito critico.
  • Selezione e sicurezza: controindicazioni, esami preventivi, criteri di idoneità del paziente.
  • Le varianti a confronto: le metodiche ematiche secondo il contenitore (sacca, flacone in vetro, flacone in plastica) e la via in soluzione fisiologica, con i rispettivi materiali, campi d’impiego e accorgimenti.
  • L’accesso venoso: butterfly o ago cannula, scelta del calibro, accorgimenti per un accesso stabile e agevole.
  • La sequenza operativa: prelievo, ozonizzazione, reinfusione, con quantità, dosi e tempi di ciascuna fase.
  • Errori e criticità: gli sbagli più frequenti e come prevenirli passo per passo, e la gestione di ciò che può “andare storto”, riconosciuto in tempo e corretto.

Oltre la singola seduta: l’eventuale uso sinergico di antiossidanti (acido ascorbico, glutatione), la struttura del ciclo, l’abbinamento con la via intramuscolare, le attese del paziente, i costi

Informazioni pratiche

Sede:
Bologna – Argo Medicina Rigenerativa – Via D’Azeglio 21 (Studio del dott. Carta – Zona Pedonale)

Quota di partecipazione:
€ 700 + iva per le due giornate
€ 400 + iva per la giornata singola (19/09 o 20/09)

La quota di partecipazione comprende:
– Partecipazione al corso
– Coffe break e pranzo
– Crediti ECM
– Materiale didattico online a tempo indeterminato (con aggiornamenti)
– Attestato di partecipazione

Rivolto a: Medici, Odontoiatri, Veterinari

Per Informazioni
Manuela Bottazzi – 3485210031 (solo Whatsapp)
manuela.bottazzi@360gradieventi.info
ISCRIVITI
19 & 20 SETTEMBRE
700,00  Iva esclusa
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SOLO SABATO 19
400,00  Iva esclusa
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SOLO DOMENICA 20
400,00  Iva esclusa
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