
FIBROMIALGIA: Gestione avanzata
Medicina Rigenerativa e approccio integrato
Workshop clinico teorico-pratico
BOLOGNA, 16 maggio 2026
a cura del dott. Michele Acanfora
medico chirurgo, master di II livello in Ossigeno-Ozonoterapia
*** 12 crediti ECM ***
L’emergenza clinica silenziosa
Non siamo di fronte a una patologia di nicchia, ma a una vera e propria epidemia di dolore cronico. Milioni di pazienti stanno vivendo un’odissea clinica e umana inaccettabile, e il sistema sanitario pubblico ha, di fatto, alzato bandiera bianca.
Mentre ci si interroga se la fibromialgia sia una malattia “vera” o una diagnosi di moda, i pazienti vagano da uno specialista all’altro, collezionando esami negativi, diagnosi psichiatriche, prescrizioni inappropriate. E, in aggiunta, risposte paternalistiche del tipo “ci deve convivere”.
Il medico che opera nel campo della medicina integrata non si rassegna alla soluzione standard pregabalin + antidepressivo. Magari utilizza già la sua disciplina (Ozonoterapia, Agopuntura, Terapia Neurale, IV Therapy, Nutraceutica, ecc.) con discreti risultati.
La complessità patogenetica della fibromialgia rende necessario però un salto qualitativo: l’approccio sinergico. L’esperienza clinica è chiara: per questa condizione, qualsiasi approccio basato su una singola tecnica non basta. La multifattorialità implica il potenziale insuccesso terapeutico, perché nessun sistema di cura è in grado da solo di affrontare la totalità della complessità della fibromialgia.
Per questo motivo, per gestire davvero questa sindrome, il medico deve liberarsi dall’illusione della monoterapia, e considerare l’integrazione sinergica di più sistemi terapeutici, in sequenza o in combinazione. Nell’approccio multimodale c’è la chiave per un aiuto reale e concreto per questi pazienti.
Il paziente in ambulatorio: i limiti della gestione convenzionale
3 gli ostacoli con cui scontriamo quotidianamente:
- Il limite diagnostico: la diagnosi rimane, per molti colleghi, una semplice esclusione. I criteri ACR (American College of Rheumatology) sono strumenti epidemiologici superati, e non offrono alcuna bussola terapeutica. Il paziente arriva con una diagnosi “contenitore” e nessuna vera strategia.
- Il fallimento terapeutico: l’armamentario farmacologico classico fallisce regolarmente, generando risposte nulle o drop-out per intolleranza agli effetti collaterali.
- Il limite gestionale: la mancanza di una risposta terapeutica efficace assorbe enormi energie, dilata i tempi di visita e intrappola il paziente in un vero e proprio circolo vizioso ambulatoriale, costringendolo a tornare cronicamente senza alcun miglioramento tangibile. La frustrazione è per entrambi, paziente e medico.
Il cambio di paradigma: dalle diagnosi contenitore alle radici biologiche
Questo workshop si fonda su un presupposto clinico ormai ineludibile: la fibromialgia non è una condizione psicosomatica, ma una sindrome neuro-infiammatoria e neuro-immune complessa. Di conseguenza, l’approccio terapeutico non può più limitarsi alla soppressione del sintomo algico, ma deve puntare alla medicina rigenerativa: riparare il danno cellulare e ripristinare l’omeostasi tissutale.
Scenderemo alle radici patogenetiche del problema:
- Neuroinfiammazione cronica: l’infiammazione del sistema nervoso centrale e periferico come vero motore del dolore. Il passaggio definitivo dal concetto di “muscolo dolente” a quello di “neurone ipereccitabile”.
- Disregolazione neuro-immune: il ruolo devastante delle riattivazioni virali silenti, dello stress ossidativo e della disfunzione mitocondriale.
- Il modello Fibro-COVID: come le sequele virali della pandemia abbiano smascherato definitivamente l’eziologia neuro-immune della sindrome, fornendoci un modello clinico chiaro.
Il programma del workshop: costruire il razionale terapeutico
Non faremo un inutile elenco teorico di terapie, ma uniremo i puntini. Imparerai a utilizzare in modo combinato e/o sequenziale i più potenti strumenti biofisici e biochimici della medicina rigenerativa.
In due giornate intensive costruiremo una mappa clinica utilizzabile subito: come leggere la fibromialgia come sindrome complessa, come riconoscere i principali driver biologici ricorrenti, e come impostare un percorso integrato che non si riduca alla sola gestione del sintomo.
Fisiopatologia, diagnostica e inquadramento
- Le radici biologiche della fibromialgia: genetica, epigenetica, neuroinfiammazione.
- Il ruolo dei driver biologici: virus silenti, stress ossidativo, blocco mitocondriale, interferenze neurali.
- Il ruolo del trauma emotivo: identificare i momenti chiave di dis-regolazione emotiva, senza cadere nello psicologismo.
- Implicazioni cliniche e operative del modello Fibro-COVID.
- Revisione moderna dei criteri diagnostici
- Diagnosi differenziale strategica: come distinguere la sindrome fibromialgica dalla sindrome miofasciale.
- Valutazione clinica strutturata: anamnesi mirata ed esame obiettivo.
Gli strumenti terapeutici
- Fotobiomodulazione (Photobiomodulation, PBM)
- principi fisici
- il fotone come farmaco
- lunghezze d’onda, dosimetria e parametri di gestione
- applicazioni cliniche generali
- applicazioni specifiche in fibromialgia
- evidenze in letteratura
- prove pratiche con i device
- Ozonoterapia
- meccanismo d’azione, razionale
- evidenze in letteratura sulla fibromialgia
- Ozonoterapia Sistemica nei suoi vari aspetti
- quali dosi per il fibromialgico?
- dimostrazione su paziente reale
- Terapia Neurale
- Sistema Nervoso Autonomo e fibromialgia
- le interferenze neurali
- la dis-regolazione autonomica
- gli Anestetici Locali come agenti terapeutici
- esempi di applicazioni pratiche
- Auricoloterapia
- Terapia infusionale mirata
- Nutraceutica
- Fito-omeoterapia.
Integrazione clinica multimodale
- dal concetto alla pratica
- costruzione dell’algoritmo terapeutico
- sequenze, tempistiche di somministrazione e follow-up.
- red flags: gli errori frequenti che fanno fallire la presa in carico e come prevenirli
- discussione e impostazione pratica su casi clinici reali.
Cosa saprai fare il lunedì in ambulatorio
Al termine dell’intensivo, avrai acquisito un metodo sistematico per:
- accogliere con fiducia il paziente fibromialgico
- inquadrare la patologia superando la diagnosi di esclusione
- distinguere con sicurezza i quadri clinici sovrapponibili
- impostare una strategia terapeutica combinata
- gestire il paziente a lungo termine
Profilo del trainer
Dott. Michele Acanfora | Terapia medica integrata
Dal 1988, anno della sua laurea, il dott. Michele Acanfora dedica la sua intera vita professionale alla medicina integrata a tempo pieno. È un clinico il cui approccio non nasce da speculazioni teoriche o mode passeggere, ma da oltre 35 anni ininterrotti nella “trincea” della pratica quotidiana.
È un profondo conoscitore della medicina dei sistemi: integra biofisica, neurofisiologia e biochimica per affrontare con successo quelle patologie complesse dove la visione a “compartimenti stagni” della medicina tradizionale fallisce sistematicamente.
Questa passione per “ciò che funziona in ambulatorio” si traduce in un costante impegno nella condivisione scientifica con i colleghi. Un impegno recentemente concretizzato nella pubblicazione del saggio clinico “La via somatica alla liberazione emotiva”, un testo che esplora i principi dell’auto-regolazione del sistema nervoso autonomo e i legami neuro-fisiologici tra stress sistemico e soma.
L’insegnamento che propone nei suoi workshop è la sintesi di questa immensa esperienza sul campo. Possiede la rara capacità di distillare oltre tre decenni di pratica in concetti chiari e in una manualità metodica e sicura, con un unico obiettivo: trasformare un sapere medico validato in competenza clinica reale, immediatamente riproducibile dai colleghi il lunedì mattina in ambulatorio.
L’esperienza del dott. Acanfora si fonda su un solido e continuo percorso di alta formazione, che ne attesta il rigore scientifico e metodologico.
Formazione universitaria e post-laurea
- Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli (1988)
- Master di II livello in Ossigeno-Ozono Terapia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli
- Master di II livello in Ottimizzazione NeuroPsicoFisica® e CRM Terapia® presso l’Università degli Studi di Firenze
- Master in Medicina Ambientale Clinica (ASSIMAS)
- Diploma di Perfezionamento in Medicina Olistica presso l’Università degli Studi di Urbino
- Diploma in Medicina Omeopatica presso la L.U.I.M.O. (Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica)
- Formazione specialistica avanzata in Terapia Neurale
Ruoli formativi e istituzionali
- Membro della Commissione per le Medicine Complementari dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Salerno
- Formatore per l’Educazione Continua in Medicina (ECM) su molteplici aspetti della medicina integrata
- Fondatore dell’Associazione Italiana di Terapia Neurale “Neuralia”
- Docente presso la Scuola Italiana di Terapia Neurale
- Esercita la libera professione a tempo pieno a Salerno, Bologna e Padova.
Informazioni logistiche e organizzative
Il corso è riservato esclusivamente ai Medici.
Date e orari
• Sabato 16 maggio 2026: 09:00 – 18:00
Sede
OT DENTAL
Via Sebastiano Serlio 26, Bologna
Quota di partecipazione
350 € + IVA
La quota comprende:
• 12 crediti ECM (evento ECM in fase di accreditamento)
• Pranzo di lavoro
• Attestato di partecipazione
• Accesso illimitato a slide e materiali digitali (senza scadenza)
• Bonus esclusivo: aggiornamenti gratuiti automatici di tutte le edizioni future
Posti rigorosamente limitati (massimo 30 partecipanti per garantire pratica e discussione casi)
Info e iscrizioni
360GradiEventi srls
Referente: Manuela Bottazzi
348 5210031
manuela.bottazzi@360gradieventi.info
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