L’uso della cannabis in oncologia integrata

Date le richieste sempre più numerose, un particolare interesse verrà posto durante il convegno sulle possibili applicazioni terapeutiche, anche nell’ambito oncologico, dei trattamenti a base di cannabinoidi.

Secondo l’esperienza maturata in diversi anni di attività nel loro laboratorio galenico, il dottor Mantovani afferma: “la cannabis terapeutica è una pianta dalle enormi potenzialità in ambito medico, e negli ultimi anni è in costante rivalutazione per le sue molteplici applicazioni”.

La cannabis terapeutica contiene, oltre ai ben noti THC e CBD, più di 150 cannabinoidi, terpeni e flavonoidi che costituiscono un pool di sostanze chiamato fitocomplesso, la cui azione sinergica permette di avere un importante effetto terapeutico in varie patologie.

I principi attivi della cannabis terapeutica si legano ai recettori del nostro sistema endocannabinoide, presente fin dalla nascita, che sovraintende a funzioni vitali del nostro corpo tra cui il controllo motorio, la modulazione immunitaria, la percezione del dolore e della gratificazione e la regolazione della proliferazione delle cellule neoplastiche.

Sono numerosi i metodi di somministrazione della cannabis terapeutica, dalla vaporizzazione all’assunzione orale, ma anche per via transdermica o rettale.

Dosaggio e via di somministrazione sono sempre scelti dal medico attraverso prescrizione personalizzata e poi realizzate presso il laboratorio galenico della farmacia.

A tal proposito saranno presenti al convegno e a disposizione per qualsiasi chiarimento anche i dottori Mantovani della Farmacia San Carlo, in qualità di farmacisti preparatori di varie terapie personalizzate integrate in campo oncologico.

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