La salute delle nostre ossa

Della salute di ossa e articolazioni se ne parlerà durante  il  Convegno CIBO SALUTE FELICITA’ del 30 Settembre a Modena.  La Dott.ssa Michela Trevisan, biologa, specialista in scienza dell’alimentazione, ed autrice di numerosi libri sull’alimentazione naturale,  spiega che l’accrescimento osseo inizia dopo la nascita e procede poi durante tutta l’infanzia e l’adolescenza fino a raggiungere un picco attorno ai 25 anni, con differenze tra i sessi (i maschi raggiungono prima il cosiddetto picco osseo e possiedono una densità ossea maggiore rispetto alle femmine) e poi, a partire dai 40 anni, inizia lentamente a diminuire con un trend che si mantiene costante per il resto della vita.

Le scelte di vita che noi compiamo fin dall’ infanzia possono influenzare fino al 20-40% della densità ossea che avremo in fase adulta e si è visto come purtroppo  un numero sempre crescente di giovani tra i 13-25 anni abbia comportamenti poco salutari, quali il continuo consumo di “cibo spazzatura”, di bevande gassate e zuccherate, il “bivacco” davanti alla TV o al computer… è facile quindi capire come il 23% delle donne oltre 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni sia affetto da osteoporosi (dati di uno studio epidemiologico multicentrico nazionale, ESOPO).

L’osteoporosi, continua Michela Trevisan, non è una malattia vera e propria ma uno stato parafisiologico, ovvero di squilibrio dell’organismo.
Nelle popolazioni occidentali è un problema molto diffuso ed in continuo aumento sia per l’allungarsi della vita media (che aumenta le probabilità di manifestare questo disturbo) che per le abitudini alimentari errate.

Si tratta di un disequilibrio che dipende molto anche dalla sedentarietà estrema (ci sono molti sport estremi e forse ci si potrebbe includere anche la sedentarietà vista come pratica che mette a rischio la vita!) e altri fattori come anoressia nervosa, obesità, disordini del ciclo mestruale con riduzione della frequenza o periodi di amenorrea, uso di cortisonici, antiepilettici, eparina, anticoagulanti orali, diuretici dell’ansa, ma anche gli inibitori di pompa meglio noti come “antiacidi” diffusamente utilizzati nei disturbi gastrici.

Certamente alla base dell’alimentazione se l’introduzione di calcio non è adeguata il nostro osso non lo potrà ricevere,
ma è sufficiente puntare i riflettori solo sul calcio? Secondo la dott.ssa Michela Trevisan no, anzi, ci si deve concentrare di più su ben altri fattori. Iniziando da quelli che contribuiscono a sgretolare l’osso già formato.
Innanzitutto occorre verificare l’acidità! Un’alimentazione troppo ricca di proteine (non c’è una quantità generica, ma personale che va tarata in base a numerosi fattori), soprattutto se animali, cereali raffinati, poca frutta
e verdura, una vita sedentaria in ambienti poco ossigenati, diete squilibrate dove i vegetali non occupano il posto principale, sono tutti fattori che contribuiscono a creare nell’organismo una situazione di acidità che per ritrovare un equilibrio elimina le sostanze acide con le urine insieme a calcio e magnesio.
E quindi assumere calcio in una situazione di acidità è come voler riempire la vasca con lo scarico aperto: solo uno spreco di energie.
La Dott.ssa Michela Trevisan,  al Convegno del 30 Settembre  parlerà ampiamente di quelle che sono le abitudine sbagliate che indeboliscono le nostre ossa e quelle che invece le rinforzano come ad esempio il movimento quotidiano svolto in modo non troppo intenso. Anche un recente studio scientifico (Kelley GA et al. Am Phys Med Rehabil 2001;80(1):65) ha dimostrato che “camminare per 30 minuti al giorno, tre giorni alla settimana, è in grado di aumentare la densità minerale ossea vertebrale dello 0,4%.

Spiegherà poi quelli che sono gli sport che maggiormente aiutano le nostre ossa e quelli invece che sono meno efficaci, illustrerà la giusta ed equilibrata alimentazione e le integrazioni eventualmente necessarie per avere ossa e articolazioni sane, e dispenserà anche qualche facile e gustosa ricetta salva ossa!… Vedi il programma

 

 

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