Anche i medici si ammalano, ma non vogliono essere chiamati pazienti!

Ebbene sì, anche i medici si ammalano ma hanno una certa riluttanza a considerarsi come pazienti e solitamente si rifiutano di seguire i consigli che forniscono ai loro pazienti. Probabilmente vi sono dei fattori che contribuiscono a questa difficoltà come l’imbarazzo, l’illusione dell’invincibilità, problemi legati al fatto di essere troppo impegnati e di non avere tempo da dedicare a se stessi, e affermano di percepire la responsabilità di dover continuare a lavorare indipendentemente dalla gravità dei sintomi; inoltre, quando si curano tendono a fare autodiagnosi e terapia ‘fino al limite del possibile’ ricercando le consulenze informali e confidenziali di “corridoio” presso amici specialisti e colleghi, anziché sottostare a un preciso protocollo formale . È quanto emerge da una importante revisione della letteratura scientifica internazionale realizzata dal prof. Beniamino Palmieri dell’Università di Modena e Presidente dell’Associazione Medico Cura Te Stesso (Partner Scientifico dell’evento)

Durante il 2° Convegno di Oncologia Integrata di Modena – 4 marzo 2018, verranno presentate, tra gli interventi della mattinata, anche alcune esperienze di medici che sono stati o sono tutt’ora malati di tumore che relazioneranno su come la loro malattia abbia influito sulla loro professionalità, e quali cambiamenti sostanziali abbia poi portato nella cura e nell’interazione con i loro pazienti.

 

L’ Associazione Medico Cura te Stesso si rivolge:
– a tutti i medici che sono stati o sono “pazienti” e che vogliono condividere nel network un supporto umano, scientifico e sociale;
– a tutti i medici che sono disponibili a offrire la loro esperienza professionale in consulenza gratuita per casi difficili;
– a tutti i medici che, provvisti di animo artistico e creativo, hanno saputo o intendono esprimerlo e comunicarlo in una arena nazionale;
– a tutti i medici che vogliono mantenere e incentivare il loro training fisico, convinti che fitness, wellness e in generale attività sportiva, siano un formidabile supporto al loro percorso professionale;
– a tutti i medici in pensione affinché non disperdano il patrimonio di sapienza e lo convoglino verso opere di volontariato;
– a tutti i medici giovani e non, specializzandi o pensionati affinchè mantengano vivo il circuito di volontariato della pratica medica e chirurgica in Italia e all’estero.

Maggiori informazioni sul sito: https://medicocuratestesso.wordpress.com/

 

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